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COMMERCIO AL DETTAGLIO

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 05/02/2018
Per commercio al dettaglio si intende “l'attivita' svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale." In caso di esercizio congiunto anche dell'attività all'INGROSSO si ricorda che permane la differenza delle 2 attività (INGROSSO e DETTAGLIO) che devono, quindi, essere descritte, anche in un stesso luogo, come 2 attività economiche DISTINTE ed INDIPENDENTI (una primaria ed una secondaria). Per alimenti e bevande vedi anche voce apposita ALIMENTARI E BEVANDE.

ESERCIZI DI VICINATO TEMPORANEI (temporary shop)
Vendita di prodotti relativi ai settori merceologici alimentare e non alimentare per un periodo di tempo limitato (in occasione di feste, fiere, manifestazioni, mercati o di altre riunioni straordinarie di persone, periodi dell'anno con notevole afflusso di persone) previo possesso di requisiti morali (e professionali per gli alimenti).

COSA SERVE DOVE RIVOLGERSI LEGISLAZIONE
SCIA: segnalazione certificata inizio attività produttiva ad effetto immediato tramite la compilazione dei modelli informatici predisposti dai comuni e/o a disposizione nel portale Impresainungiorno.gov.it indicando il PERIODO DI TEMPORANEITA' Comune presso "SUAP telematico" D.Lgs.114/'98 art.5 e 7 - D.R.Lombardia 7813/2008 (in vigore dal 29.7.2008) - Ddg regionale 2520 del 21/3/2011 - DPR 160/2010 art. 2 e 5.

NOTE GENERALI: Si ricorda che l'ordinamento italiano NON prevede ancora nello specifico la casistica del TEMPORARY SHOP anglosassone.

La valutazione del periodo di temporaneità può portare a diverse tipolgie di adempimenti:

- se INFERIORE ai 30 giorni e l'attività è svolta in forma occasionale, NESSUN adempimento per il R.I. (solo Ag. Entrate e Comune);

- - se INFERIORE ai 30 giorni, ma l'attività non è svolta in maniera occasionale, la Scia è da valutare come elemento solo per giustificare la data inizio attività e, quindi, la sede legale dell'impresa non puo' essere il "temporary"; dato che l'attività temporanea costituisce comunque l'esercizio gestionale dell'imprenditore (apre/chiude in posti diversi), si deve accettare l'iscrizione dell'impresa individuale presso la residenza fiscale dell'imprenditore o l'inizio attività della società , ma con la dicitura: GESTIONE DI TEMPORARY SHOP SUL TERRITORIO LOMBARDO o similare; le singole SCIA dei vari negozi (anche inferiori ai 30 giorni) - se dall'imprenditore direttamente gestite - possono configurarsi come UNITA' LOCALI permettendo all'impresa di mantenere la posizione REA. Se invece l'impresa che gestisce i temporary shop non gestisce direttamente l'attività commerciale svolta, si vedano le voci REA AFFITTO D'AZIENDA e IMMOBILI, CENTRI COMMERCIALI e AFFITTO DI POLTRONA ed eventualmente MEDIATORE.

- se SUPERIORE ai 30 giorni, l'attività è equiparata a un ESERCIZIO DI VICINATO.



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